Chi si, chi no

Non ho alcun tipo di pregiudizio, ma cerco di applicare il buon senso. Adulti, ragazzi e bambini, tutti benvenuti. Per i bambini, come anche per gli adulti del resto, vale la regola d’oro che se non sai cos’è, è meglio che non lo tocchi, altrimenti rischi di romperlo, farti male, o fare male a qualcun altro : se poi è la mia giornata fortunata, rischi di riuscire a fare tutte e tre le cose insieme.

C’è poi la questione di chi soffre il mare. Tra pastiglie, braccialetti o altri rimedi al limite della magia nera (l’ultimo che ho sentito è di mettersi un’aspirina nell’ombelico e di tenerla ferma con un pezzo di cerotto : la prossima volta che ho uno a bordo che sta male, la sperimento), anche chi non tiene il mare come braccio di ferro può sicuramente fare una crociera in barca. Il buon senso di cui parlavamo sopra suggerisce magari di optare per le tappe con meno navigazione. Stesso discorso per chi magari ha un po’ paura, e preferirebbe evitare le navigazioni notturne, o comunque quelle in cui si sta molto lontani dalla terra ferma.