Destinazione Baleari 2017

L’idea

L’idea di questo viaggio nasce lontano, lontanissimo. Era l’estate del ’90, o forse del ’91, e da studentello sbarbato mi apprestavo ad affrontare l’ennesima estate da single, visto che la mia fidanzata dell’epoca mi aveva mollato per la centesima volta (stai leggendo ? Tanto TU lo sai che parlo di TE… aahhahahah). In quelle condizioni da latin lover della mutua, mi arrivò la proposta da un compagno di università di far parte di un equipaggio per portare una barca da Portofino alle Baleari : uno splendido Sangermani disegnato da Sparkman & Stephens, del 1959. Una barca da sogno, tutta in legno, e sprovvista di qualsiasi moderna comodità, dove rollafiocco e self tailing winch erano animali sconosciuti. Dunque non è che cercassero Paul Cayard, era sufficiente mettere un paio di braccia a disposizione. Ricordo ancora l’emozione della partenza da Portofino in notturna (la mia prima notturna), l’arrivo a St Tropez, la nebbia nel Golfo del Leone, e poi l’acqua trasparente e la sabbia bianchissima di Minorca, e poi Ibiza, Formentera.

A venticinque anni di distanza, per una serie di fortunate coincidenze, avrò quest’anno la possibilità di godere di un periodo sabbatico di circa due mesi, o qualcosa di più, in altre parole l’occasione perfetta per ripetere quel viaggio, questa volta al comando della mia barca.

I tempi

Il viaggio in sé è semplice : ci vuole una settimana per arrivare, una per tornare, due o tre per fare Minorca, Ibiza e Formentera (da quel che ricordo, Minorca e Formentera le più belle, Ibiza da vedere, Maiorca anche no), e una per tornare. Quindi sarebbero in teoria cinque settimane. Ce ne sono otto, almeno, a disposizione. Questo significa che tutto è possibile : si può andare più lenti, difficile andare più veloci. Neppure la data di partenza è ancora fissata. Siccome qualche data bisogna fissarla, per fare le cose semplici ho ipotizzato una partenza il 1 luglio da Lavagna. E wow wow wow, qualche temerario si è già fatto avanti. Mi piacerebbe che le persone interessate a partecipare cominciassero ad esprimere qualche preferenza sul periodo e sulle tappe. Le zone che interessano di più possono essere fatte più volte, il giro si può allungare o accorciare. Quello di cui ho più bisogno è cominciare a riempire qualche pagina bianca, farmi un’idea di chi vuol fare cosa. Tutto sul calendario: voi mi dite e io aggiorno!

A Dio piacendo,

e tempo permettendo. Quello che segue è un calcolo totalmente teorico, stimando una velocità media di circa 7 nodi. Non possiamo fare i conti col maltempo, ma avendo calcolato una velocità media prudentemente bassa, e approssimato ogni tempo di navigazione per eccesso, ci dovrebbero essere i margini per recuperare eventuali ritardi creati da soste forzate causate da condizioni meteo avverse.